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ARGOMENTO:

Tredicenni rimbambiti ma con tanta sete di sapere 19/03/2013 08:32 #67

Spesso, quando chiedo a docenti e studenti di partecipare alle “Olimpiadi di Astronomia”, le risposte che più frequentemente mi vengono date è che “la partecipazione richiede conoscenze non previste dai programmi scolastici”, “gli argomenti sono difficili”, “non c’è tempo a scuola per studiare cose così difficili e fuori dai programmi” ... oppure assisto ad un “rimpallo di competenze di programma” tra docenti di fisica e di scienze, come se la cultura e la conoscenza fosse una questione di “competenze di programma scolastico”!

Per questo motivo ho deciso di pubblicare in questo forum la lettera (che è stata pubblicata nel 2010 anche in un blog scientifico del quotidiano “La Repubblica” curato dalla giornalista Claudia di Giorgio: digiorgio-lescienze.blogautore.espresso..../24/buone-notizie-3/) di una giovane studentessa della provincia di Cosenza che ha partecipato alle Olimpiadi italiane di Astronomia 2010 come concorrente Junior della sede interregionale di Napoli (che, all’epoca, comprendeva anche la provincia di Cosenza).
Non l’ha inviata, né consegnata ma l’ha semplicemente lasciata tra i fogli del suo compito. Quando ce la siamo ritrovata tra le mani, io ed i colleghi della giuria siamo rimasti impressionati per la spontaneità, la passione, la voglia di imparare e il piacere di studiare che trasmette.

Credo che nel contenuto della lettera che segue possano essere trovate le motivazioni, per i ragazzi e i docenti per partecipare alle Olimpiadi di Astronomia, e per noi formatori per continuare a impegnarci in queste attività che sono fra le poche dedicate al futuro dei nostri ragazzi.

La lettera:

“Siamo arrivati ieri qui a Napoli, io e i miei amici. Leggevo nei loro occhi la voglia di vincere, la preoccupazione e l’ansia. È stato un grande traguardo per noi “COMUNI ADOLESCENTI”, dopo aver scritto la relazione sulle eclissi ed essere stati qualificati. È stata una vera soddisfazione.
Per un po’ di settimane siamo rimasti i pomeriggi a scuola per poter esercitarci … ESERCITARCI?! Non avevamo nessuna base fisica o scientifica per poter svolgere i problemi trovati sul vostro sito, e praticamente in meno di un mese abbiamo imparato: “velocità (angolare, tangenziale), moti (rettilineo e circolare), magnitudine e densità stellare”. Ci piaceva fare queste cose e soprattutto ci piaceva IMPARARE. Per questo devo ringraziare il nostro caro Prof. che ha insegnato a noi, TREDICENNI RIMBAMBITI, un po’ di questa materia, che in qualche senso ci ha appassionati.

Mi sono divertita molto in questi ultimi giorni (ho rinunciato a un po’ della MIA PASSIONE PIÙ GRANDE per dedicarmi a questa materia) ma devo dire che ne è valsa la pena davvero. Non perché così da grandi faremo tutti gli astronomi (anche perché IO AMO LA BIOLOGIA), ma perché ora la nostra cultura è maggiore, abbiamo dato una risposta a tanti perché che da sempre mi hanno affascinato. Non importa se Vinca e se Perda, sarebbe solo un attestato o un premio da appendere nella mia stanza (anche se nella mia stanza ci starebbe BENE!!!), l’importante è che abbiamo appreso e che possiamo ora agire su alcune cose più coscienziosamente, durante i dibattiti sull’argomento.
Io ho comunque 13 anni, e anche se non sembra sono ancora una bambina e come ogni bambina fa, io cerco in ogni cosa di DIVERTIRMI, indipendentemente dal risultato che otterrò. Non sono sicura se leggerete queste poche righe o se mi eliminerete: l’importante e’ che sappiate che a questo concorso ho partecipato per il solo scopo di DIVERTIRMI”.


La lettera, scritta da una ragazza che all'epoca aveva 13 anni e frequentava la III Media, contiene un messaggio forte, che noi adulti abbiamo il dovere di recepire, ma è soprattutto uno stimolo a continuare in questa azione “difficile” di educatori e formatori dei nostri giovani.
E’ però necessario che al nostro impegno, forte e motivato verso tutte le iniziative che possano aiutare i giovani a saziare la loro fame di conoscenza, faccia seguito un pari impegno da parte del MIUR nel sostenere tutte le iniziative che svolgono un ruolo importante nel processo di formazione ed educazione dei nostri ragazzi.
Naturalmente, il primo passo, deve essere una scuola efficiente (quale non è adesso) che sappia stimolare i giovani verso interessi diversi, per esempio, dalla televisione e/o videogiochi che producono, necessariamente, una generazione di “adolescenti rimbambiti”.

Noi ci siamo e continueremo a fare la nostra parte.
Astronomo ricercatore
Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
Via Moiariello, 16 - 80131 NAPOLI

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