Comunicare la scienza ai giovani

Di più
12/03/2013 00:04 - 02/12/2016 08:29 #64 da G. Covone
G. Covone ha creato la discussione Comunicare la scienza ai giovani
Comunicare la scienza ai giovani


Discutere di astronomia e scienza in pubblico, in particolare a scuola con studenti, è uno degli aspetti più interessanti del lavoro di ricercatore. E’ l'occasione per affrontare alcune questioni, su cui raramente riesci a soffermarti nel lavoro quotidiano: cosa è la scienza; cosa la distingue dalle altre attività umane; come comunicare il significato ed il ruolo sociale dell'impresa scientifica ai ragazzi.

L'astronomia contemporanea offre quasi ogni giorno un nuovo spunto per discutere di ricerca scientifica: apri il giornale e trovi la notizia che un nuovo pianeta simile alla Terra è stato scoperto o che è stato battuto il record della galassia più lontana. Tuttavia le continue carrellate di nuove e stupende immagini dell' Hubble Space Telescope rischiano di diventare stucchevoli, simili a fuochi d’ artificio che non lasciano traccia e non rispondono ad alcuna domanda. Quasi sempre la scoperta scientifica è celata in un dettaglio, in un segnale che si discosta appena dal rumore di fondo dei nostri dati; e per questo è difficile spiegarne l'importanza al "grande pubblico".

Dopo avere venduto al Senato della Serenissima Repubblica il suo cannocchiale come strumento militare, Galilei punta verso la Luna e osserva un dettaglio appena visibile nel suo primitivo telescopio: sul lato oscuro, piccole macchie di luce, probabilmente appena discernibili persino al suo occhio esperto. Galilei le interpreta correttamente: sono le montagne di un mondo nuovo, alieno eppure simile alla Terra. Un mondo non fatto di etere, ma degli stessi elementi del nostro. Non è ancora la conferma diretta ed evidente del modello di Copernico, che Galilei cercherà per tutta la vita, ma pur sempre la smentita della costruzione, filosofica e teologica insieme, basata sulla millenaria filosofia di Aristotele, che poneva la Terra al centro del cosmo.


H. J. Detouche, 1754 - Galileo mostra al Doge Leonardo Donà il suo cannocchiale


La scienza non è rispettosa dei nostri pregiudizi e delle nostre filosofie. La scienza non avanza per consenso democratico. Nel 2007 il Senato del New Mexico deliberò a maggioranza che ogni qualvolta Plutone attraversava i cieli di quello Stato, fosse dichiarato "pianeta", un tentativo "democratico" di sorpassare l' "unfair downgrade" (l'ingiusto declassamento!) deciso l'anno prima dalla Unione Astronomica Internazionale, che aveva riclassificato Plutone come "pianeta nano" (insieme ad altri corpi del sistema solare). Questo incredibile documento contemporaneo dovrebbe essere letto nelle nostre scuole superiori per mostrare efficacemente cosa NON è la scienza.

"Potrebbe diventare la scienza il mio lavoro?" Questa è la domanda implicita, sempre presente nei giovani che hai davanti. La risposta è altrettanto difficile quanto la ricerca della vita nel cosmo. Potrebbe essere il laboratorio o il telescopio il mio luogo di lavoro? Gli astronomi europei stanno ora progettando l' Extremely Large Telescope , un pantagruelico telescopio di 40 metri di diametro che dovrà entrare in funzione da qui a otto anni nel deserto del Cile. Forse uno dei ragazzi seduti di fronte a me completerà la sua tesi di dottorato con i nuovi dati di quello strumento, descrivendo osservazioni e scoperte che nessuna filosofia o fantasia può ora prevedere, come assicurava Amleto ad Orazio. Sarà questo telescopio il tuo strumento di lavoro?
Giovanni Covone

.
.
.

Ricercatore Universitario - Università Federico II di Napoli
Associato all'Istituto Nazionale di Astrofisica
Visiting professor - Shanghai Normal University
Ultima modifica: 02/12/2016 08:29 da Paolo.

Si prega Accedi a partecipare alla conversazione.

Tempo creazione pagina: 0.455 secondi