Achei e cani randagi

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17/01/2013 21:48 - 15/02/2017 12:58 #40 da P. Strolin
P. Strolin ha creato la discussione Achei e cani randagi
ACHEI E CANI RANDAGI


Pensate agli Achei in grande difficoltà di fronte a Troia: lunghi anni di assedio, di dolorose perdite e di lontananza da casa senza riuscire ad espugnare la città. Niente da fare, con i metodi allora convenzionali: Troia resisteva. La via d'uscita fu data dall'ingegno di Ulisse, con l'idea del cavallo di Troia. Astutissima, ortogonale al comune pensare. Come le idee che portano a grandi scoperte.

Il racconto di Omero è bellissimo per se stesso e per la universalità dei suoi messaggi, che persistono nei secoli. E' da sempre così: le grandi difficoltà possono portare a grandi idee.



Le difficoltà aguzzano l'ingegno: il cavallo di Troia
Anfora delle Cicladi, circa 670 a.C., Museo Archeologico, Delos
Immagine Guide Martine


Alla vostra età potete ben considerarvi come valorosi Achei. Ciò nonostante di questi tempi ci sentiamo tutti nell'incertezza, un poco persi. Potreste non considerare come naturale un paragone con gli Achei. E allora?
Una buona strategia per arrivare al meglio è quella di cominciare a considerare il peggio. Quindi pensare non agli Achei ma un opposto caso estremo: ai cani randagi. Tra l'altro, talvolta un po' randagi ci sentiamo tutti.

Anzitutto essi sono simpatici, nella maggioranza dei casi. Volete mettere con i cagnetti che per nulla vi abbaiano rabbiosamente quando passate davanti al cancello della proprietà del padrone? Volete mettere con l'animale ringhiante del mosaico pompeiano " cave canem "?

I cani randagi non sono aggressivi per proprietà da difendere. Del resto, non lo sono in generale tutti gli animali che non hanno un territorio da salvaguardare. Anche gli squali nella stragrande maggioranza non sono aggressivi: si avvicinano, vi studiano come voi li studiate, buongiorno o buonasera e tutto finisce lì. Il vero animale feroce è l'uomo.

I cani randagi semplicemente vivono al loro meglio. Mettiamoci nei loro panni, e ci viene naturale pensare che dobbiamo trovare idee per vivere al meglio la nostra vita. Possiamo farlo incomparabilmente meglio di loro. Rendiamoci conto che le buone idee possono venire proprio nelle difficoltà, che la comodità è bella ma fa ingrassare e non stimola l'ingegno, che la creatività fattiva è lo strumento per uscire dalle difficoltà.

A questo punto del discorso, non so se sto parlando di Achei, di cani randagi o, nel fondo del mio pensiero, di persone che creano e fanno Scienza. Perché la Scienza è creatività seguita dal fare, è ambizione di fare e di sapere piuttosto che di potere. Sì, la Scienza può essere fatta da Achei come da persone randagie. Anche per questo è bella.

Sono tante le scoperte o semplicemente le belle ricerche iniziate in situazioni di difficoltà collettive o personali. Chi ha vissuto abbastanza a lungo sa per esperienza che dalle difficoltà si esce con la creatività e che talvolta si ottengono così risultati molto più importanti. Il messaggio è quindi di incoraggiamento all'intelligenza sostenuta da una seria preparazione attraverso studi ed esperienza: le idee vengono a chi ha le basi per capire.

P. Strolin

Professore Emerito di Fisica Sperimentale
Università di Napoli "Federico II"
Complesso Univ. Monte S. Angelo
Via Cintia - 80126 Napoli - Italy
Ultima modifica: 15/02/2017 12:58 da Paolo.

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